Statuto

S T A T U T O

art. 1. Il presente blog nasce dalla volontà di due cittadini comuni, Mauro Morganti e Pietro Muni, che, scontenti della democrazia rappresentativa operante nel nostro paese, intendono avviare una discussione aperta a chiunque ne condivida lo scontento e abbia a cuore la democrazia partecipativa.

art. 2. Scopo ultimo del blog è realizzare un cambiamento culturale e politico attraverso la messa in atto di tutto ciò che può favorire l'empowerment della persona e la massimizzazione del capitale umano, ovvero approdare alla democrazia attraverso la formazione di cittadini democratici.

art. 3. Il presente statuto è in stato di bozza permanente e può essere modificato in ogni momento su proposta di chiunque.

art. 4. Lo statuto opera all'interno di una comunità di eguali, una comunità orizzontale, dove non c'è un "alto" e un "basso" e dove tutto è in discussione.

art. 5. Si entra a far parte della comunità del blog mediante registrazione.

art. 6. Il blog è controllato almeno da uno dei suoi membri scelto per sorteggio fra coloro che ne facciano domanda. Chiameremo questa figura «amministratore».

È possibile la coesistenza di più amministratori.

Il controllo è unicamente finalizzato a bloccare gli interventi chiaramente fuori tema, offensivi o volgari.

art. 7. I temi affrontati nel blog devono avere a che fare con la democrazia.

A titolo esemplificativo, vengono qui di seguito indicate sette aree di interventi:

a. Comunicazioni di servizio.

b. Eventi (organizzare o dare informazioni su corsi, convegni, incontri, manifestazioni).

c. Studi, letture e proposte personali (qualsiasi conoscenza o idea da sottoporre all'attenzione degli altri).

d. Significato di democrazia (definire la democrazia, anche in confronto con altre forme di governo).

e. Aspetti teorici della democrazia (illustrare i princìpi e i valori della democrazia, non solo in se stessi, ma anche in confronto con altre forme di governo).

f. Aspetti pratici della democrazia (individuare, descrivere e promuovere le istituzioni e gli strumenti concreti della democrazia).

g. Area di studio collettivo (creare documenti condivisi e ben argomentati su questioni sensibili e importanti per la democrazia).

art. 8. Tutto ciò che si dirà nel blog ha valenza di «opinione» e non può essere spacciato per verità assoluta da imporre agli altri. Tutto è opinione. Tutto è in discussione. Da qui deriva:

a. L'uguaglianza dei consociati.

b. La necessità del rispetto reciproco.

c. L'importanza del sapere ascoltare.

art. 9. Ogni soggetto partecipante dovrà limitarsi ad esporre le buone ragioni a sostegno delle proprie opinioni.

art. 10. Su ogni tema affrontato possono sussistere un numero indefinito di opinioni.

art. 11. Nel caso in cui si rendesse necessario prendere una decisione su un tema controverso, si ricorrerà alla votazione di tutte le opinioni in campo.

Passerà quella che avrà avuto maggiori consensi, in accordo con il principio di maggioranza.

In ogni caso, l'opinione della maggioranza rimane sempre un'opinione.

domenica 10 aprile 2011

La Costituzione democratica, per come la vedo io

L'attuale nostra Costituzione è, secondo me, eccellente e sarei felice se essa fosse pienamente attuata, cosa che purtroppo non è.
La nostra Costituzione ha però un limite: quello di essere stata concepita in un'epoca in cui il massimo ideale di democrazia era la democrazia liberale, ovvero una democrazia di tipo rappresentativo.
Questo limite lo possiamo notare solo oggi, perché è in aumento la domanda di democrazia partecipativa.
Oggi mi sembrano maturi i tempi per immaginare una Costituzione adatta alla democrazia partecipativa.
Io l'ho esposta in 76 articoli al seguente indirizzo:
http://studisudemocrazia-democrazia5.blogspot.com/2009/09/3-la-mia-costituzione-dd.html

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